Le nuove tecnologie e l’aumento degli impegni giornalieri ci hanno portato ad essere sempre più multitasking, ossia a compiere almeno 2 azioni contemporaneamente. Un esempio classico è guidare mentre si parla al cellulare, ovviamente collegato col bluetooth dell’automobile.

Fare più cose insieme forse permette di ottimizzare i tempi, ma c’è il rischio di non concentrarsi veramente sulle singole attività. Una ricerca della Stanford University ha evidenziato che il cervello dei multitasker lavora male e i risultati delle loro azioni inevitabilmente ne risentono.

Basti pensare a quante telefonate riceviamo a lavoro, che ci interrompono e deconcentrano. Per risolvere questo problema potrebbe essere utile affidarsi a un servizio di risposta telefonica professionale. Così mentre una segretaria risponde alle telefonate, si può lavorare senza esser distratti e non rischiare di perdere contatti importanti.

Un altro caso di multitasking riguarda i freelance che lavorano da casa e si trovano, volenti o nolenti, a distrarsi con altre attività. Per ritrovare la giusta concentrazione esistono i coworking, postazioni di lavoro in ambiente condiviso dove si può lavorare senza “interferenze”… sono concesse però le pause caffè o due chiacchiere col vicino di scrivania! 🙂

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